Comunali 2019 terra nostra 

Michele de Lilla si appella alla sinistra, “arginiamo il centrodestra a trazione leghista”

“La prossima campagna elettorale vive in questi giorni una fase frenetica in vista della imminente chiusura delle liste. Sullo sfondo il non secondario esito delle primarie del centro-destra che consegna quella coalizione alla Bocola, da poco convertitasi disinvoltamente alla vulgata salviniana, dopo una presidenza gestita con leggiadria e spensieratezza, grazie alla inopinata legittimazione a lei attribuita per i cinque anni di consiliatura”. E’ quanto afferma l’ex candidato sindaco di Terra Nostra, Michele de Lilla che si appella alle forze di sinistra. “Alle forze responsabili della sinistra – spiega Michele de Lilla – compete ora un non semplice sforzo di sintesi per i riflessi più ampi che comunque avranno le locali elezioni amministrative. Giova ricordare che nel 2014 una lista di opinione, con candidato sindaco Michele de Lilla, riuscì ad incassare un consenso di tutto rispetto, esito che favorì senza dubbio l’ascesa del candidato che poi diventerà sindaco, anche grazie ai voti nel ballottaggio di chi mal accettava un possibile successo del centro-destra. Quel ruolo fu riconosciuto solo privatamente e non venne mai evidenziato da alcuno.

Oggi ci troviamo in una situazione profondamente mutata, ma quelle sensibilità sono ancora presenti nel tessuto sociale e non meno di allora temono un successo del centro destra a trazione leghista, dato molto più preoccupante di allora, sia a livello locale e che per i riverberi sul contesto nazionale.

Al candidato sindaco Francesco Miglio, attualmente espressione unitaria del complesso mondo democratico cittadino, spetta ora una attenzione più inclusiva di quanto visto fino ad ora: è in gioco non una semplice leadership cittadina quanto piuttosto una visione di prospettiva utile tanto per l’italia che per l’imminente rinnovo dell’assemblea europea.

Ci aspettiamo un responsabile appello alla unità delle forze che si richiamano ai valori democratici e costituzionali. Il PD, grazie al neosegretario Zingaretti e al sempre critico Emiliano verso il renzismo e le sue derive, riveste in questa circostanza un ruolo preminente.

Pertanto, nel chiedere al candidato sindaco avv. Francesco Miglio e al commissario cittadino del Partito Democratico Tommaso Pasqua di attivarsi per condividere orizzonti valoriali e più concrete ipotesi di alleanza, invito gli amici di allora a dichiarare in modo esplicito il loro consenso alla presente ipotesi di lavoro. Anche il Presidente Emiliano è chiamato a intervenire per il ruolo di responsabilità che ha avuto in passato in città e per il carisma che esercita sui leader locali.

Ci sono impegni da mettere in agenda, programmi ed obiettivi da esplicitare, costumi politici e modelli di leadership da ispirare a stili più partecipativi e rispettosi. Tanta strada da fare insieme, ma nella chiarezza e nella comune visione programmatica funzionale per ridare slancio ad una città in cerca di identità e di futuro”.

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