Centrodestra Comunali 2019 

Maria Anna Bocola si congratula per l’operazione Ares

  «Un plauso alle Forze dell’Ordine: questa mattina San Severo si sveglia più sicura, potendo contare sulla presenza dello Stato, attraverso il Ministero dell’Interno». Maria Anna Bocola commenta così la maxi operazione “Ares”, condotta dalla Polizia di Stato (Squadra mobile di Foggia e Bari ed i Reparti di Prevenzione Crimine), che questa notte ha arrestato nel foggiano 54 uomini appartenenti alla malavita locale.

Mentre già con improbabili ragionamenti c’è chi a San Severo intende arrogarsi infondati meriti sull’operazione, Bocola prova a mettere ordine: «Il tema della lotta alle mafie compete innanzitutto alle Forze dell’Ordine – osserva – che non ringrazieremo mai abbastanza. L’impegno ed il filo diretto politico con Matteo Salvini, ministro dell’Interno, in futuro potranno essere occasione, strumento e garanzia di una maggiore presenza di controllo in una terra, la Capitanata, che proprio i dossier del Viminale indicano come ad altissimo tasso di pericolosità. E la nostra città è purtroppo e tristemente al centro di questo sistema criminale che da questa mattina ha subito un ulteriore attacco dello Stato».

Le operazioni di Polizia, però, non bastano: «Serve creare una coscienza diffusa della legalità, ancora una volta partendo dalle basi valoriali di cui sono interpreti le scuole formando i bambini», spiega Bocola, che domenica al ballottaggio punta all’elezione a sindaco di San Severo. «Creeremo uno sportello di promozione della legalità – conclude – , cabina di regia per i progetti correlati, ed allo stesso tempo un osservatorio del tessuto sociale cittadino. Allo stesso tempo istituiremo un concorso annuale sulla legalità e sulla lotta alle mafie, rivolto proprio alle scuole ed ai servizi che si occupano di bambini e ragazzi. A ciò, affiancheremo la giornata della legalità. Pensiamo ad interventi mirati, per quanto di nostra competenza, voltando pagina definitivamente rispetto ad iniziative spot, come quelle che senza alcuna presenza né vantaggio, portarono alla dispendiosa nomina di Michele Emiliano assessore alla Sicurezza qui». 

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