Centrodestra Comunali 2019 

Maria Anna Bocola risponde al questionario del M5S

COME PENSATE DI AFFRONTARE IL PROBLEMA “COMPOSTAGGIO”, PREVISTO PRESSO LA SEDE DELL’EX SAFAB E SCONGIURARE LA REALIZZAZIONE DEL MEGA IMPIANTO, CONSIDERATI GLI IMPATTI CUMULATIVI NEGATIVI ED IN PARTICOLARE QUELLI ODORIGENI SULLA SALUTE E SUL NOSTRO TERRITORIO A VOCAZIONE AGRICOLA?
«L’impianto di compostaggio creerà puzza e problemi di viabilità a ridosso della città. È inutile e non crea vantaggio economico ai cittadini, ma al massimo al privato. È sovradimensionato ed è privato. Non lo vogliamo. Confermo la volontà di perseguire ogni strada a nostra disposizione per contrastarne la realizzazione. Il sindaco uscente l’ha voluto ed autorizzato, nella doppia veste di sindaco di San Severo e presidente della Provincia di Foggia. Ci sono le delibere a testimoniarlo, c’è tutto un iter più o meno noto, per niente condiviso, che dice quanto sia vero ciò che dico. È stato fatto tutto in sordina, coi tecnici della Provincia, con Miglio presidente. Abbiamo persino chiesto Consigli comunali ad hoc, lo abbiamo chiesto come opposizione, unitamente alle altre forze politiche: Nazario Tricarico, Gianfranco di Sabato ed il Movimento 5 Stelle. E abbiamo pure chiesto invano un referendum abrogativo di questa decisione, mai condivisa ma portata avanti in solitaria da Miglio. Solo lui aveva gli strumenti per fermare la giostra in qualsiasi momento. E non l’ha fatto. Deve spiegare lui perché. Anzi, avrebbe dovuto spiegarlo al momento. Non sappiamo quali accordi ci siano sotto e non ci interessano neppure. Sappiamo solo che se da lunedì governiamo noi faremo di tutto per non far costruire quell’ecomostro».

2. IL NOSTRO OSPEDALE È MALATO! QUALI SONO I RIMEDI CHE PROPONETE CONSIDERATO IL VOSTRO RUOLO FUTURO E COSA INTENDETE REALIZZARE PER MIGLIORARE IL SERVIZIO, DATE LE NUMEROSE CARENZE PER UN OSPEDALE DI PRIMO LIVELLO?
«La questione è chiaramente regionale e diventa politica se si analizza il caso San Severo, comparato ad altri centri che pagheranno con chiusura o ridimensionamento degli ospedali. In questi anni ci è stato millantato di avere legami interistituzionali di qui o di là, abbiamo avuto il governatore pugliese Emiliano quale inutile assessore della nostra città, ma il nostro ospedale rischia il declassamento. Da lunedì difenderemo il nostro territorio, anche e soprattutto a partire dal presidio ospedaliero».

3. QUALI SONO I CORRETTIVI E/O LE VOSTRE PROPOSTE PER MIGLIORARE LA MANUTENZIONE DI STRADE E AREE VERDI? E A QUESTO PROPOSITO INTENDETE ISTITUIRE L’ASSESSORATO ALLA MANUTENZIONE”?
«Quella alle Manutenzioni sicuramente sarà una delega assessorile, ma anche attribuita ai consiglieri, ai quali, senza distinzione tra maggioranza ed opposizione, conferiremo incarichi di controllo e programmazione. Il ricorso ad esternalizzazione per le manutenzioni, sia verde che strade, è scontato. Il Comune ormai da anni non ha più la possibilità di intervenire direttamente per carenza di personale. Né timidamente rimpinguare le file di dipendenti per questo scopo può essere una reale soluzione: al massimo può servire per le somme urgenze. Quindi le vie sono 2: gare d’appalto trasparenti per ottenere il miglior prezzo ed il miglior servizio, e l’impiego di risorse umane provenienti dal baratto amministrativo: una possibilità per i cittadini in ritardo col pagamento dei tributi comunali, che svolgono lavori di pubblica utilità “scontando” così il debito. Stessa cosa sarà possibile sfruttando il sistema dei voucher-lavoro».

4. PER QUANTO ATTIENE ALLA SICUREZZA, QUALI SONO LE VOSTRE PROPOSTE IN MERITO ED IN PARTICOLARE RITENETE UTILE UN CIRCUITO DI VIDEOSORVEGLIANZA AD ALTA DEFINIZIONE?
«San Severo è tra le località che il Ministero dell’Interno riconosce ad alto tasso di delinquenzialità. Questo triste primato ci consentirà almeno di intercettare con premialità quei finanziamenti ad hoc banditi dal Viminale, come ad esempio il“Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. La rete di videosorveglianza cittadina va implementata e sfruttata al meglio, a cominciare dalla villa comunale, continuando per gli spazi di verde attrezzato esistenti e da realizzare, in centro ed in periferia».

5. LO SPORT È UNO STRUMENTO CHE VALORIZZA DIVERSE CARATTERISTICHE FISICO-ATTITUDINALI UTILI SOPRATTUTTO NELL’ETÀ ADOLESCENZIALE, PERIODO IN CUI I RAGAZZI VIVONO UNA CRISI DI IDENTITÀ CHE PORTA INSICUREZZA, FRAGILITÀ E VULNERABILITÀ. QUALI SONO LE POLITICHE SPORTIVE CHE INTENDETE ATTUARE PER RECUPERARE QUEI MINORI A RISCHIO DEVIANZA SOCIALE, INTEGRANDOLI IN UN PERCORSO SPORTIVO CHE POSSA ALLONTANARLI DALLA CRIMINALITÀ?
«San Severo ha bisogno di sostegno allo sport, inteso come strumento di aggregazione sociale, come occasione educativa per i giovani. Da lunedì, non faremo distinzione tra discipline cosiddette minori e tradizionali: basket, scherma, calcio, così come danza, arti marziali, pallavolo, pattinaggio. Ogni occasione sarà buona per far crescere sani nel corpo e nella mente i nostri ragazzi e dare lustro alla città. Lo faremo garantendo l’accesso alle strutture sportive, con particolare attenzione alla fruizione da parte “bambini bisognosi”, come lotta all’emarginazione. Potenzieremo la Consulta dello Sport, l’Ufficio Sport, in particolar modo per ciò che concerne l’individuazione dei fondi statali, regionale e comunitari, relativi allo sviluppo dell’impiantistica. Reintrodurremo i giochi della gioventù e potenziamento le strutture esistenti (tribuna coperta del campo sportivo Ricciardelli, manto in erba sintetica del campo sportivo Castellana) anche con fondi del Credito sportivo. Promuoveremo l’attività formativa presso le scuole. Pensiamo ad pista ciclabile intercomunale tra San Severo e Torremaggiore, ed un’altra pista ciclabile luminescente, che percorra tutta via Fortore (da molti utilizzata per il footing e per le bici) che porti fuori dalla città. Pulita, sicura, rinnovabile e sostenibile».

6. PER QUANTO ATTIENE I RIFIUTI URBANI: COSA PENSATE DELLA “TARIFFA PUNTUALE” ED IN PARTICOLARE DEL PRINCIPIO CHE CHI DIFFERENZIA DEVE PAGARE MENO E PERTANTO PREVEDETE L’INSTALLAZIONE DI ISOLE ECOLOGICHE INTELLIGENTI ACCESSIBILI TRAMITE TESSERINI PERSONALIZZATI CHE PERMETTONO DI PESARE, DI VOLTA IN VOLTA, I RIFIUTI CONFERITI?
«La tariffazione puntuale è un punto centrale del nostro programma di governo della città. Oggi ci troviamo in una città sporca, con una Tari non proporzionata al servizio, col 30% di tributo non riscosso e col passare del tempo questa percentuale è destinata a salire. E allora dobbiamo abbassarla. Come fare? Attraverso l’introduzione della tariffazione puntuale, basata sul principio “più inquini, più paghi”: Tari più bassa a chi differenzia di più e meglio. Non più un calcolo presuntivo sulla produzione di immondizia della comunità, ma una spesa (ed una tassa) parametrata a ciò che singoli stabili e famiglie producono ed indirizzano alla discarica. Per favorire questo processo ed educare la cittadinanza, realizzeremo “negozio dei rifiuti” installando in città delle vere oasi ecologiche automatizzate, dove sarà possibile conferire rifiuti differenziati (carta e cartone, plastica, alluminio e vetro), ed ottenere il riconoscimento di crediti corrispettivi, da spendere presso esercizi locali convenzionati. Altro problema è il contrasto al fenomeno dell’abbandono di rifiuti in periferia: lo affronteremo con oasi ecologiche tradizionali in quelle periferie già così trascurate dall’amministrazione uscente, che non riserva trattamento migliore neppure al centro città».

7. CONSIDERATO LO STATO DI ABBANDONO DEL CENTRO STORICO, QUALI SONO LE VOSTRE POLITICHE DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI DA EFFETTUARE ATTRAVERSO IL RIUSO E/O LA RISTRUTTURAZIONE DEI LOCALI COMMERCIALI E NIGHT-FRIENDLY?
«I tanti centri commerciali così cari a Miglio non hanno prodotto ricadute occupazionali, ma oltre al danno abbiamo subito la beffa di una progressiva desertificazione del centro storico, con conseguente abbassamento del valore immobiliare. Riporteremo le attività commerciali nel cuore della città: faremo un regolamento per le strutture esterne, assicureremo riduzione Tari agli esercenti che vorranno accettare la sfida. Immaginiamo una città che sia attrattiva anche come ristorazione ed intrattenimento serale. Il centro storico deve essere il salotto per sanseveresi per avventori dai Comuni limitrofi».

8. IL TEATRO NON È VALORIZZATO NELLA MANIERA CHE MERITA. CHE COSA PREVEDETE PER AUMENTARE IL NUMERO DEI POSTI A SEDERE E SIETE FAVOREVOLI ALLA FORMAZIONE DI UNA COMPAGNIA TEATRALE GIOVANILE PERMANENTE? E SE SI, COME PENSATE DI ATTUARLA?
«Occorre ripensare al teatro come sede della riscoperta della nostra identità, a partire dal dialetto. Inutile avere un teatro così e tenerlo aperto solo per l’ordinaria stagione teatrale. Lì noi pensiamo a eventi per i giovani per dare la possibilità agli artisti emergenti di San Severo di potersi esprimere nella propria città».

9. LA FESTA DEL SOCCORSO QUEST’ANNO È STATA SOTTOTONO. PENSATE DI PORTARE LA NOSTRA FESTA ALLO SPLENDORE DI UN TEMPO E QUALI SOLUZIONI PROPONETE AL FINE DI OTTENERE LE NECESSARIE DISPENSE PER LA REALIZZAZIONE DELLE NOSTRE BATTERIE CHE CI HANNO FATTO CONOSCERE NEL MONDO?
«Creeremo lo sportello unico per la festa patronale, che lavori costantemente tutto l’anno. Mai come in occasione dell’ultima festa, le attività ricettive hanno sofferto un calo di affluenza. Un punto su cui serve intervenire in fretta e con decisione».

10. COSA NE PENSATE DEL NOSTRO PROGETTO “SAN SEVERO PRODUTTIVA” DOVE SI INTENDE CREARE UN SISTEMA DI TIPO CONSORTILE CHE POSSA COOPERARE E FAR CRESCERE L’ECONOMIA LOCALE AL FINE DI UNIRE PRODUTTORI, TRASFORMATORI E COMMERCIANTI SOTTO UN UNICO BRAND, TIPO “CONSORZIO VAL DI NON“?
«Penso che sia una idea innovativa e necessaria. Affideremo lo studio del nostro brand “San Severo” a società esperte nel marketing del territorio. Solo così attraverso la divulgazione delle nostre eccellenze potremo vincere la sfida della globalizzazione e creare un indotto economico in loco».

Maria Anna Bocola

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